Altro che Mondiale delle sudamericane. È tre su tre nel confronto diretto, ed il Sudafrica sorride alla vecchia Europa: dopo l'Olanda ieri e la Germania travolgente di oggi, piazza nelle semifinali anche i campioni continentali della Spagna, mentre Brasile, Argentina ed i guerrieri guaranì del ct Martino sono finiti tutti ko. A decidere la sfida contro il coriaceo Paraguay, che fino a quel momento aveva chiuso bene tutti gli spazi e si era fatto valere giocando praticamente alla pari, è stato un gol a sette minuti dalla fine del solito David Villa, adesso capocannoniere del torneo sudafricano, lesto a riprendere, e spedire in porta (palo-rete), un tiro di Pedro che era finito sul legno, dopo una splendida apertura di Iniesta, che aveva creato lui la giocata decisiva. Ma il Paraguay, pur accusando il colpo, aveva dimostrato di avere ancora carattere ed energia sfiorando il pareggio all'89'. Era stata un'uscita assolutamente decisiva di Casillas a salvare lo storico risultato di questa Spagna entrata per la prima volta in una semifinale mondiale. Il suo quarto posto del 1950 era stato infatti il frutto di una formula che prevedeva un girone unico finale, che peraltro le Furie Rosse chiusero all'ultimo posto. Così adesso il Mondiale dell'Africa è diventato d'Europa e, Uruguay permettendo, ci si avvia verso una finale fra vecchie conoscenze, con in semifinale una sfida molto aperta da una parte, che sarà la replica del match per il titolo di Euro 2008 fra spagnoli e tedeschi; ed un altro incontro più sbilanciato nel pronostico, perchè l'Olanda, imbattuta dal settembre 2008, è favorita nei confronti di un Uruguay che sarà privo di giocatori importanti come gli squalificati Suarez e Fucile e l'infortunato Lodeiro. In attesa di misurarsi mercoledì a Durban con i 'killer' dei sogni di Maradona, la Spagna mette da parte un altro successo di misura, frutto del suo gioco così simile a quello del Barcellona, ma con minore efficacia in avanti (e meno male che c'è Villa). Nel primo tempo l'unica conclusione pericolosa della squadra di Del Bosque era stato un tiro di Xavi, al termine di una bella azione corale, finito di poco alto al 29'. Il Paraguay si era invece fatto pericoloso al 21' con Alcaraz, che aveva mancato d'un soffio la deviazione di testa su punizione; e al 35' con bella deviazione aerea di Santana. Al 41' era stato annullato un gol a Valdez per fuorigioco di Cardozo. Per il resto la Spagna era andata a sbattere sul muro difensivo del Paraguay, ben disposto da Martino, con un pressing su Xavi che ne riduceva l'ispirazione e faceva mancare l'accelerazione che poteva risultare decisiva. Il secondo tempo riservava una girandola d'emozioni nel giro di un paio di minuti, quando le due squadre sbagliavano un rigore a testa. Il primo, al 14', era concesso dal guatemalteco Batras al Paraguay, per una trattenuta di Piquè (ammonito) a Cardozo, ma lo stesso Cardozo si faceva parare il tiro dall'ottimo Casillas (da ciò le sue lacrime disperate, sentendosi ancora in colpa, subito dopo il fischio finale). Un minuto dopo replica della Spagna, con un'azione d'attacco e la spinta di Alcaraz a David Villa che cadeva in area. Anche qui l'arbitro indicava il dischetto ed ammoniva il difensore. Perfetta la battuta a rete di Xabi Alonso, che andava sotto la curva ad esultare, ma Batras lo gelava indicandogli che doveva ripetere: alcuni compagni dello spagnolo erano entrati in area prima del dovuto. Il basco del Real tirava allo stesso modo, rasoterra alla sinistra del portiere, ma stavolta Villar non si faceva sorprendere. E le emozioni non erano finite, perchè al 18' c'era un intervento decisivo di Villar su un diagonale di Iniesta. Poco prima che succedesse tutto questo, all'11' st, Del Bosque, pur trovandosi sullo 0-0, aveva sostituito un attaccante, il non irresistibile Fernando Torres di oggi, con un centrocampista, il n. 10 Fabregas. La mossa d'infoltire il centrocampo a scapito dell'attacco non aveva dato gli esiti sperati, e Del Bosque aveva di nuovo corretto la rotta mandando dentro la punta Pedro al posto di Xabi Alonso, ancora sotto shock per il rigore sbagliato. Proprio Pedro, con il suo tiro sul palo poi corretto in rete da Villa si rivelava decisivo all'83'. Come dire che Del Bosque e la Spagna, oltre che bravi, sono anche fortunati.
Paraguay (4-4-2): Villar; Veron, Da Silva, Alcaraz, Morel; E. Barreto (19' st Vera), V. Caceres (39' st Barrios), Riveros, Santana; Cardozo, Valdez (26' st Santa Cruz). (4 Caniza, 5 J.C. Caceres, 6 Bonet, 10 Benitez, 12 D. Barreto, 17 A. Torres, 20 Ortigoza, 22 Bobadilla, 23 Gamarra). All.: Martino.
Spagna (4-4-2): Casillas; Sergio Ramos, Piquè, Puyol (39' st Marchena), Capdevila; Busquets, Xabi Alonso (30' st Pedro), Xavi, Iniesta; F. Torres (11' st Fabregas), Villa. (2 Albiol, 12 Valdes, 13 Mata, 17 Arbeloa, 19 Llorente, 20 Martinez, 21 David Silva, 22 Jesus Navas, 23 Reina). All.: Del Bosque.
Arbitro: Batres (Guatemala)
Reti: nel st 38' Villa
Angoli: 7-1 per la Spagna
Recupero: 1' e 3'
Ammoniti: Piquè, Busquets, Santana, V. Caceres, Alcaraz e Morel per gioco scorretto
Spettatori: 55.359
Note: al 14' st Cardozo si è fatto parare un rigore da Casillas. Un minuto dopo, al 15', Villar ne ha neutralizzato uno a Xabi Alonso, che in prima battuta aveva segnato. Ma l'arbitro ha fatto ripetere il tiro dal dischetto perchè alcuni giocatori della Spagna erano entrati in area al momento del tiro.