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Giornata della memoria: parole e racconti
Scritto da Stefania Carboni   


Il suono delle sirene del lager ha aperto ad Auschwitz la cerimonia per i 65 anni della liberazione dal nazismo. L'esperienza della Shoah, della deportazione e dello sterminio degli ebrei "é una tragica esperienza ancora carica di insegnamenti e di valori", ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale ringraziando con commozione gli studenti che si sono impegnati ad approfondirne la conoscenza. "E' motivo di conforto per noi. Noi non chiediamo di meglio per trasmettere il testimone, a nome dello Stato, ai giovani". "Voi non siete ex prigionieri voi siete monumenti viventi". Così il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, in un messaggio video ha reso omaggio ai sopravvissuti presenti alla cerimonia al Teatro dell'Opera di Cracovia. Quelli compiuti dalla Germania nazista, in particolare contro il popolo ebraico, sono "crimini di inaudita efferatezza". Lo ha detto il Papa che, nella giornata della memoria ha invocato "Dio onnipotente" affinché "illumini i cuori e le menti, perché non si ripetano più tali tragedie!". Il ricordo della Shoah, ha detto al termine del'udienza generale nell'aula Paolo VI, "susciti un sempre più convinto rispetto della dignità di ogni persona, perché tutti gli uomini si percepiscano una sola grande famiglia".


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